Nuova vita per “Villa Piantata”

A cura di Nuccio Carriero

Ringraziamo l’amico Nuccio Carriero che ci ha fornito l’articolo precedentemente pubblicato sul numero 1 di quest’anno del bimestrale “L’Arcobaleno”

Il recente passaggio di proprietà della antica “Villa Piantata” (gli eredi del defunto Gerardo Capece Minutolo, 4° Marchese di Bugnano, deceduto nel 2012, l’hanno ceduta ad un gruppo di professionisti locali, i quali si stanno costituendo in società da denominarsi Società S.r.l. “La Piantata”), ci offre lo spunto di sottolineare un aspetto che riguarda la storia della nostra città.

I nuovi proprietari, memori anche dei benefici concessi dall’antico Casato dei Bugnano ai poveri di Carovigno e di San Vito, sono intenzionati a tutelare, recuperare, tramandare ed evidenziare la storia che la Villa ed i suoi antichi proprietari hanno rappresentato per la gente del luogo, e hanno già iniziato un’opera di ripristino dell’intera struttura e del grande parco, da tempo ridotto a un bosco impraticabile, così da rendere tutta la struttura fruibile ed accessibile.

In questa sede ci piace ricordare che sono ancora presenti all’interno del grande palazzo alcuni elementi sfuggiti alla frettolosa “vendita” effettuata qualche tempo fa dagli eredi di Gerardo Capece Minutolo (mobili, arredi, suppellettili, argenteria, quadri ecc.). Di tali elementi i neo proprietari poco conoscono.

Con queste nostre note, in maniera sommessa, vogliamo indicare ad esempio un grande medaglione in pietra nel quale è effigiata la figura di uno dei primi Marchese di Bugnano presenti a San Vito. Si trova sotto il porticato d’ingresso. Lo stato di abbandono in cui versa quest’opera e il pericolo che possa andare perduta o anche semplicemente danneggiata, ci spinge a suggerire di tenerla da conto e ben conservata.

Fu realizzata da un noto scultore dell’epoca, tale Achille D’Orsi (nato a Napoli 6 agosto 1845 e lì deceduto l’8 febbraio 1929). Fu allievo di Tito Angelini e Tommaso Solari presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. In seguito D’Orsi divenne Professore Onorario dello stesso Istituto, nel 1887 libero docente di scultura, nel 1885 aggiunto al Prof. Emanuele Caglino; nel 1902 fu nominato Professore di Scultura ed anche Preside dell’Accademia fino al 1915. Prese parte con le sue opere a numerosissime Esposizioni Universali: a Torino, Parigi, Anversa, Bruxelles, Saint Louis ecc., alle Esposizioni Internazionali, Berlino, Nizza, Torino, Londra ecc., al Salone di Parigi, Monaco di Baviera ecc. e alla Biennale di Venezia nel 1909, 1914 e 1924.



In tutte le occasioni ha ricevuto sempre importanti riconoscimenti.

Durante la carriera gli furono commissionati diversi ritratti e busti come quello del Marchese di Bugnano.

I suoi lavori sono ancora presenti al Museo di Capodimonte, nella Galleria d’Arte Moderna di Firenze e di Roma e sul libero mercato a prezzi sostenuti. Il Medaglione è un’opera che vuole essere il simbolo stesso di Villa Piantata.

Essa infatti rappresenta, scolpito in un unico blocco di pietra, il volto di Ferdinando Capece Minutolo, 1° Marchese di Bugnano (nato a Napoli il 1828 e deceduto a San Vito nella Masseria Deserto il 7 agosto 1886 – Registro Atti di Morte, Atto nr. 247). Questi, il 7 maggio 1851, si era unito in matrimonio, celebrato a Napoli il 7 maggio 1851, con Maria Dentice (nata a Napoli il 16 giugno 1832 e lì deceduta il 18 marzo 1905), figlia di Luigi Dentice di Frasso, 6° Principe di San Vito e proprietaria della Tenuta Deserto.

Ferdinando di Bugnano fece costruire la grande Villa nella tenuta denominata “La Piantata” la quale fu ricevuta da Marianna Dentice dal padre Ernesto Dentice 7° Principe di Frasso e di San Vito, come dono di nozze tra lei e Luigi Capece Minutolo1, figlio di Ferdinando, matrimonio celebrato a San Vito dei Normanni il 27 aprile 1881 (Registro dei Matrimoni, Atto nr. 18).

A distanza di dieci anni dalla sua morte, nel mese di novembre del 1905, il figlio Luigi inaugurò il piccolo monumento fatto realizzare in memoria del padre. Per presenziare alla cerimonia, riportata da numerosi giornali dell’epoca, oltre ai fratelli Vincenzo Alessandro Duca di Miranda, il Cav. Gerardo ed il cav. Alfredo, furono invitati le autorità locali nella persona del sindaco di S. Vito dott. Giacinto Azzariti, del sindaco di Carovigno e Consigliere Provinciale Cav. Nicola Del Prete. Il Cav. Alfredo, deputato parlamentare nonché Sottosegretario di Stato del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, giunse direttamente da Roma, ricevuto dal Regio Ispettore delle Poste di Lecce, anch’egli presente, Cav. Nicolò Ieni. Durante la breve ma intensa cerimonia furono pronunciati diversi discorsi commemorativi. Prese la parola anche l’on. Alfredo per ringraziare quanti erano intervenuti per ricordare la figura paterna così grandemente benvoluta. Al termine chiuse la commemorazione il sacerdote Francesco Passante il quale, evidenziando le doti umane e cristiane del compianto Ferdinando, che tante opere di bene fece in S. Vito e Carovigno a favore dei poveri e del numeroso personale alle dipendenze nei suoi vasti possedimenti, volle invitare i presenti a prendere esempio dalla vita dello scomparso così intensamente e cristianamente vissuta.

Al termine fu deposta ai piedi del grande medaglione una corona fatta realizzare dai dipendenti Postelegrafonici di Lecce.

Altri importanti reperti che i nuovi proprietari intendono assolutamente recuperare e restaurare è il grande Albero Genealogico dipinto su due grandi tele che si trovano in una stanza a pianterreno e gli stemmi araldici posti uno sulla facciata dell’edificio che rappresenta un leone, lo stemma dei Bugnano, ed un altro posto sul portone d’ingresso che è uno splendido stemma matrimoniale sul quale è rappresentato sul lato sinistro un leone e sul lato destro un pesce, simbolo del Casato dei Principi Dentice.

La grande opera di restauro e recupero dell’antica dimora da parte della costituenda Società riveste dunque una grande importanza per l’intera città di San Vito dei Normanni, poiché, valorizzandola in modo adeguato, potrà diventare strumento adatto ad incrementare il turismo e la conoscenza del territorio, con notevoli vantaggi economici per l’intera collettività.

Sappiamo bene che la realizzazione di un grande e lussuoso albergo a cinque stelle, con Centro Benessere e salone per ricevimenti richiede uno sforzo economico notevole ed un grosso impegno per superare le tante difficoltà, immaginiamo anche burocratiche. Speriamo che ciò non scoraggi gli interessati e che, chi di dovere, condivida le finalità e intraveda fin d’ora quei vantaggi per la collettività cui si accennava prima.

Nuccio Carriero

1 Luigi Capece Minutolo è stato anche Sindaco di San Vito negli anni a cavallo tra 1878 e 1881.


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