In mostra opera di artista sammichelano

Nell’ambito del censimento patrimoniale delle opere d’arte di proprietà della Camera di Commercio di Brindisi, costituito da una ottantina di pezzi tra dipinti, disegni e carte geografiche – quest’ultime in gran parte eseguite nel secondo ottocento dal cartografo brindisino Benedetto Marzolla – emerge la presenza nella collezione brindisina di una scultura, che reca in calce la firma “S. Cavallo” datata 1934.

Si tratta di un busto alto 54 centimetri raffigurante un Nudo di donna, dai lunghi e fluenti capelli che ricadono sulla spalla, il capo reclinato a sinistra e le braccia portate al petto, che stentano a coprire i seni turgidi.

L’opera è stata rinvenuta nei depositi dell’ente camerale ed era già presente in Palazzo Bono, sede ubicata in Viale Regina Margherita, 46-50, che dal 1930 ospitò l’allora denominato Consiglio Provinciale dell’Economia.



Considerate la data e la firma apposta, l’opera si colloca agli esordi del ventunenne Stefano Cavallo, “appena formatosi ai corsi di Libero Andreotti all’istituto fiorentino di Belle Arti”, come afferma il prof. Massimo Guastella, docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Università del Salento, nel testo della brochure che correda la collezione, che nei prossimi mesi sarà motivo di approfondimenti storico-filologici nel catalogo edito a cura della Camera di Commercio di Brindisi, sia nella forma cartacea che on line.

Tra le opere catalogate e studiate a partire dal 2017 dal prof. Massimo Guastella si acquisisce, dunque, un lavoro inedito della produzione artistica di Stefano Cavallo, a cui San Michele Salentino diede i natali nel 1913, e che, dopo un’intensa attività professionale in Italia, morì a Milano nel 1993.

Tutte le opere della Mostra ”Luce Mediterranea”, ben 80, potranno essere ammirate da oggi 3 luglio e su appuntamento, nella Sala Convegni della Camera di Commercio, contando sull’ausilio di apposito percorso didascalico.

Sono opere che raccontano la storia di Brindisi e dei Comuni della provincia, che raccontano l’impegno di un Ente che negli anni ha investito non solo nelle attività di promozione territoriale, ma anche nella cultura locale acquistando lavori di artisti, attivi nel panorama regionale, che hanno avuto il merito di saperla esaltare con metodi e tecniche differenti.

Gli allestimenti ed il progetto illuminotecnico sono stati curati da Claudio Fornaro.

Alla presentazione dell’iniziativa ha preso parte, anche, l’Assessore alla Cultura, Tiziana Barletta: “Il ritrovamento e il conseguente  restauro di questa opera del nostro concittadino Stefano Cavallo ci lusinga e ci rende particolarmente fieri. Per la comunità di San Michele Salentino è motivo di orgoglio”.


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