Lettera al Sindaco

Lettera aperta al Signor Sindaco



Egregio Signor Sindaco,Il Suo mandato ormai volge al termine ed è doveroso e necessario che Lei faccia un resoconto preciso ai cittadini sanvitesi di tutto cio’ che la Sua Amministrazione ha realizzato o, meglio ancora, non realizzato.Durante questo percorso amministrativo volutamente abbiamo parlato poco sia per rispetto della volonta’ dei cittadini che nell’ultima competizione elettorale Le hanno affidato il governo della nostra Citta’ sia per non ostacolareil Suo sacrosanto lavoro.Ora, pero’, siamo agli sgoccioli di una esperienza oltremodo infruttuosa e, senza alcun timore di essere smentiti, possiamotranquillamente affermare che la nostra comunita’ ha perso cinque inutili anni della propria vita.Quante promesse irrealizzate! Quanti sogni rimasti nel cassetto! Quante amare illusioni!L’elenco delle negativita’ di questa Amministrazione è lunghissimo (entreremo nello specifico al momento opportuno) ,ma puo’ essere riassunto in pochissime parole: non solo nulla è stato realizzato di quanto promesso durante la campagnaelettorale , ma , in aggiunta, sono stati creati altri problemi alla collettivita’.Caro Sindaco, non è stato gestito neppure l’ordinario in maniera completa ed efficiente. E non basta nascondersi dietro ridicole giustificazioni riguardanti la mancanza di risorse economiche: il valore di una amministrazione si misura sulla capacita’ di intercettare i finanziamenti messi a disposizione dai numerosi bandi che, purtroppo, spesso sono stati disattesi.

Se a tutto cio’,poi, si aggiunge l’inspiegabile comportamento di una minoranza amministrativa silenziosa e, quindi, corresponsabile, il quadro è abbastanza completo.La chiusura del Centro disabili, per tanti anni fiore all’occhiello della nostra Citta’, pertanto, non è altro che un’altragoccia, e speriamo sia l’ultima, che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo di inerzia ed incapacita’.Alla luce di tutto cio’,Caro Sindaco, per il bene della nostra Citta’ , accetti pure con serenita’ d’animo questo consiglio:RIMETTA SUBITO IL MANDATO NELLE MANI DEGLI ELETTORI, di quegli elettori che avevano riposto la loro fiducia in lei poco piu’ di quattro anni fa, spiegando anche, se possibile, in maniera chiara, esaustiva e concreta i reali motivi del suo fallimento.Avrebbe dovuto farlo prima, ma, come dice il proverbio, “meglio tardi che mai”.Evitera’ in tal modo, danni peggiori alla nostra comunita’ e problemi ulteriori alle future amministrazioni.
                                                               


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