Le opere d’arte di Stefano Cavallo e il patrimonio culturale della Pinacoteca tornano alla luce per il grande pubblico

L’Amministrazione comunale ha individuato nel docente di storia dell’arte all’Accademia delle Belle Arti di Catania e critico d’arte, il professionista che si occuperà di valorizzare il polo culturale intitolato allo scultore e abile scalpellino del paese Salvatore Cavallo
E’ il prof. Lorenzo Madaro il professionista che si occuperà di riallestire e rendere fruibile al pubblico la Pinacoteca comunale “Salvatore Cavallo” dopo i lavori di riqualificazione. Docente di storia dell’arte presso l’Accademia delle Belle Arti di Catania, critico d’arte, giornalista de “La Repubblica” e storico dell’arte, con pluriennale esperienza nel campo, Madaro lavorerà fino al prossimo settembre per valorizzare il patrimonio artistico donato dalla volontà e generosità del prof. Stefano Cavallo (figlio di Salvatore Cavallo al quale è intitolata la Pinacoteca) artista e collezionista di San Michele Salentino, scomparso nel 1996.
Della ricca collezione, che comprende una sezione monografica dell’artista e di artisti suoi coevi (Riccardo Licata, Ernesto Treccani, Nicola Andreace, Giulio Turcato e Sante Monachese per citarne alcuni), con opere risalenti agli anni ’50-’80 circa, ampliatasi negli anni, sarà fatta una scelta accurata per realizzare una mostra preliminare nella prima settimana di agosto.

Una ripartenza significativa per la Pinacoteca Comunale che avviene dopo i lavori di riqualificazione della struttura grazie al finanziamento della Community Library e vari investimenti dell’Amministrazione, così commentato dall’assessora alla cultura, Rosalia Fumarola: “La Pinacoteca ‘Salvatore Cavallo’ è uno dei luoghi più significativi per la cultura del nostro paese, all’interno della quale ad oggi, sono collocate un numero considerevole di opere pittoriche e scultoree, donate generosamente dal professore e artista di merito nazionale e internazionale Stefano Cavallo. La collezione civica rappresenta la memoria della collettività, in cui tutti i cittadini della nostra comunità devono sentirsi parte costitutiva di una identità timbrica del nostro territorio. Per questo motivo la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale è una delle priorità imprescindibile. Ripartiamo così dalle nostre solide basi, perché l’arte e i paesaggi che ci caratterizzano sono elementi che sempre più spesso si stanno facendo strada tra le scelte di mete di interesse turistico, ed è per questo che conviene perseguire in questa direzione. Creare quindi, una maggiore attrattiva sociale, cultuale ed economica è un investimento per il futuro. E’ con immenso piacere che diamo avvio a una nuova e parziale inaugurazione della collezione civica a cura Prof. Lorenzo Madaro al quale vanno la mia stima e i miei auguri”.

Biografia. Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica. Collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione.
Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini, e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati.



Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio – Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015).
È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ha, recentemente, curato il volume Christian Boltanski-Shay Frisch per Skira editore.


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