Trasporto scolastico, un nuovo piano per il territorio brindisino

A un paio di mesi dall’inizio dell’anno scolastico 2021-22, si torna a parlare di trasporto pubblico. La priorità è quella di non farsi trovare impreparati in vista della riapertura delle scuole. Per questo ieri mattina (mercoledì 21 luglio), in video conferenza, si è svolta una riunione del tavolo di coordinamento delle attività scolastiche con i servizi di trasporto pubblico locale, convocata dalla prefettura, a cui sono stati invitati a partecipare, oltre ad alcuni sindaci dei Comuni della provincia ed all’amministrazione provinciale, il questore, il direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl, i referenti delle società di trasporto pubblico locale, il  rappresentante dell’Ufficio Scolastico provinciale.



Come punto di riferimento si è tenuto conto del quadro normativo vigente derivante dal Dpcm 2 marzo 2021 e dal D-l 25 maggio 2021, n.73, in particolare all’articolo 51 che prevede specifici finanziamenti per servizi aggiuntivi programmati dalle amministrazioni locali, qualora vi saranno delle limitazioni legate al coefficiente di riempimento dei mezzi pubblici. Nella circostanza il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl ha illustrato l’andamento epidemiologico in atto e del piano vaccinale che fa registrare, per gli operatori scolastici una ottima percentuale di soggetti vaccinati (personale docente e non docente circa l’88 percento di ciclo vaccinale completo), mentre per la copertura vaccinale per i soggetti compresi tra i 12 e 19 anni- attualmente all’8,18 percento, sarà avviata una mirata campagna vaccinale in vista della riapertura delle scuole.

Le aziende di trasporto pubblico locale hanno assicurato ogni supporto operativo che si renda necessario all’esito delle determinazioni che scaturiranno dal tavolo di coordinamento, presieduto dal prefetto, che dovrà adottare un nuovo piano per assicurare il raccordo tra orari del trasporto pubblico ed orari scolastici.  “Al fine di tener conto delle eventuali criticità che dovessero, di volta in volta, emergere, il prefetto – si legge in una nota della prefettura – riservando ad un incontro successivo ogni approfondimento per gli aspetti organizzativi, anche alla luce di più puntuali indicazioni  che dovessero giungere dalle autorità governative, ha sottolineato la opportunità per le istituzioni scolastiche di valutare  ogni forma organizzativa, anche flessibile, che consenta di contemperare le diverse esigenze- diritto alla salute e diritto all’istruzione, favorendo, nel contempo ed al massimo possibile,  la didattica in presenza, richiesta attualmente al 75 percento”.


Condividilo sui social