Facciata dell’ex sede vandalizzata: un gesto che offende la comunità
La facciata dell’ex sede Unitre di via Cavour, da poco restaurata, porta già i segni di atti di vandalismo. Un danno visibile e triste, che mortifica un bene comune rimesso a nuovo con risorse pubbliche e con l’intento di restituirlo decoroso e accogliente alla città.
Purtroppo, non è un caso isolato. Quella zona, specie la sera, è diventata punto di ritrovo per gruppi di giovani che, troppo spesso, si comportano in maniera incivile e incontrollata. Schiamazzi, incuria e, come in questo caso, veri e propri atti di vandalismo: comportamenti che non solo danneggiano il patrimonio, ma tolgono anche dignità al luogo e a chi lo vive.
Il nostro non vuole essere un atto di accusa verso tutti – la maggior parte dei ragazzi sa comportarsi con rispetto – ma un richiamo forte a chi non ha ancora compreso l’importanza di custodire ciò che appartiene a tutti. È bene ricordare che i restauri sono pagati con soldi pubblici, dunque da ciascun cittadino: danneggiarli significa mancare di rispetto all’intera comunità.
Non possiamo permettere che gesti simili passino sotto silenzio. Serve responsabilità, serve educazione al bene comune e serve anche maggiore vigilanza, affinché il lavoro fatto non venga reso vano. Proteggere i nostri spazi significa prendersi cura della nostra città e del nostro futuro.
Un edificio restaurato in via Cavour dovrebbe essere motivo di orgoglio per la comunità, non bersaglio di inciviltà. Sta a tutti noi far sì che episodi del genere non si ripetano.
