Carovigno: anziano soccorso dal 118 dedica una poesia agli operatori
Un incontro semplice ma denso di significato ha reso speciale la mattinata del 9 settembre presso la postazione 118 di Carovigno, dell’ASL Brindisi. Protagonista della vicenda è Luca, un anziano cittadino che ha voluto farsi chiamare “Nonno Luca”, soccorso pochi giorni prima per un malore nella sua abitazione.
Il 4 settembre, infatti, l’uomo aveva richiesto aiuto per un improvviso problema di salute. Sul posto erano intervenuti l’autista-soccorritore Mino Monopoli, l’infermiere Manuel Albano e il soccorritore Giuseppe Di Bari, che con prontezza e professionalità hanno gestito la situazione evitando conseguenze più gravi.
Ripresosi dall’episodio, “Nonno Luca” ha deciso di esprimere la sua riconoscenza con un gesto insolito e toccante: si è recato presso la sede del 118 accompagnato da un’amica e ha consegnato una lettera contenente una poesia da lui scritta, dal titolo “Tre bravi ragazzi”.
Il componimento è stato pensato non solo per i tre soccorritori che lo hanno assistito, ma anche come tributo a tutti gli operatori del servizio SET 118 ASL BR, coordinati dal direttore dipartimentale Massimo Leone e dal coordinatore infermieristico Biagio Cardone.
In un periodo in cui la cronaca spesso racconta episodi di aggressioni e difficoltà per chi lavora nell’emergenza-urgenza, il gesto di “Nonno Luca” ha rappresentato una ventata di umanità e riconoscimento.
Gli stessi operatori hanno accolto con emozione le parole del loro paziente, ringraziandolo a loro volta per la sensibilità dimostrata.
Un piccolo episodio di vita quotidiana che diventa testimonianza di quanto il legame tra cittadini e operatori sanitari possa essere forte e reciproco, specialmente quando dietro le divise ci sono persone che scelgono di dedicarsi con dedizione agli altri.
Ad maiora, dunque, a Mino, Manuel e Giuseppe, i “tre bravi ragazzi” del 118 di Carovigno.
