martedì, Agosto 11, 2026
San Michele Salentino

A Carmignano rinascе la Rete dei Comuni del Fico: si fa più solida la collaborazione tra i territori

Si è rafforzato a Carmignano (Prato) il legame tra i territori uniti dal filo dolce e antico del fico. Domenica 19 ottobre, in occasione dell’evento “Benvenuto Fico Secco 2025”, il Comune di San Michele Salentino — rappresentato dall’assessore Michele Salonna — ha partecipato a un incontro che segna una tappa importante per la Rete dei Comuni del Fico (Ficus Net).

L’invito, arrivato dall’Associazione Produttori Fichi Secchi di Carmignano, conferma la vitalità di una collaborazione nata per tutelare e promuovere uno dei frutti simbolo della tradizione agricola mediterranea. La manifestazione, dedicata al Fico Secco di Carmignano, Presidio Slow Food, ha riunito amministratori, tecnici e produttori da diverse regioni italiane, offrendo uno spazio di confronto su strategie comuni per la valorizzazione del prodotto e la salvaguardia delle colture.

Tra degustazioni, laboratori e incontri tematici, è emersa con forza la volontà di costruire una vera e propria associazione intercomunale dedicata al fico, sul modello delle celebri “Città del Vino”. Il nuovo organismo, la cui costituzione è prevista entro novembre, rappresenterà un passo decisivo verso una governance condivisa della filiera.



La rete, inoltre, è destinata ad ampliarsi: accanto ai Comuni italiani entreranno anche realtà estere, come il paese di Xagħra, sull’isola di Gozo (Malta), dove la coltivazione del fico è parte integrante della cultura locale. Un’apertura che guarda allo scambio internazionale, alla ricerca di buone pratiche e alla promozione di uno sviluppo agricolo sostenibile.

Tra gli obiettivi principali fissati nei lavori di Carmignano figurano l’accesso coordinato ai finanziamenti europei, la promozione commerciale dei prodotti di eccellenza e l’avvio di piani di prevenzione fitosanitaria. Quest’ultimo tema è risultato particolarmente urgente: le recenti infestazioni parassitarie hanno infatti messo a rischio gli alberi sia in Toscana che nelle isole maltesi.

Per San Michele Salentino, custode del celebre fico mandorlato, la partecipazione all’incontro rappresenta un segnale chiaro di apertura e collaborazione. “La Rete dei Comuni del Fico — ha sottolineato l’assessore Michele Salonna — è uno strumento prezioso per unire le forze, difendere le nostre produzioni e costruire insieme un futuro di qualità, fondato su tradizione e innovazione”.

Il rafforzamento della rete a Carmignano segna dunque un nuovo capitolo nel percorso di valorizzazione del fico come simbolo di identità territoriale, patrimonio gastronomico e risorsa economica condivisa. Una rete che cresce e si consolida, portando con sé la promessa di un futuro sostenibile e cooperativo per i territori del fico.


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