La Puglia dei Diritti: si è conclusa la IX edizione del Festival della Cooperazione Internazionale tra Ostuni e San Vito dei Normanni
Si è conclusa con grande partecipazione la nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, coordinato dal Dott. Franco Colizzi, con l’obiettivo di approfondire, nel contesto locale, l’evoluzione del quadro internazionale delle istituzioni globali, in particolare dell’ONU e delle agenzie che operano per la tutela dei diritti umani: salute, infanzia, donne, anziani, disabilità, migranti e vittime di guerra.

«Abbiamo voluto affrontare un tema ambizioso, cercando di portare nel nostro territorio la riflessione su come il mondo stia ripensando il concetto stesso di diritti umani e di convivenza pacifica tra i popoli», ha dichiarato Franco Colizzi, coordinatore del Festival. «Siamo riusciti, con l’aiuto di ospiti di grande valore e con il sostegno delle istituzioni locali, a offrire momenti di confronto di alto livello, senza mai perdere il legame con la nostra comunità e con la dimensione umana che anima da sempre questo progetto».
I Comuni sono stati rappresentati dall’Arch. Angelo Pomes, Sindaco di Ostuni, e dalla Prof.ssa Silvana Errico, Sindaca di San Vito dei Normanni e Vice Presidente ANCI Puglia.
La giornata conclusiva, svoltasi a San Vito dei Normanni, ha offerto approfondimenti sul quadro normativo nato dopo la Seconda Guerra Mondiale e sui principi fondanti della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con la partecipazione di rappresentanti della Croce Rossa Internazionale, dell’UNICEF e del Console della Repubblica Ceca per la Puglia.

Un momento di particolare rilievo è stato l’incontro dedicato alla Dichiarazione di Berlino 2025, centrato sulla Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità. L’evento ha visto la partecipazione di giuristi, garanti e rappresentanti delle associazioni di settore. «Riflettere su questi temi significa pensare a un miliardo e mezzo di persone nel mondo: non possiamo dimenticare che la Convenzione ONU è un atto giuridico vincolante, sottoscritto anche dall’Italia, e che deve trovare piena applicazione nei territori», ha aggiunto Colizzi.
Di grande spessore anche il confronto sulla situazione in Ucraina, culminato in un incontro presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, rappresentata dal Presidente Francesco Mario Zaccaria. In quell’occasione è stato deciso di costituire un Comitato operativo per l’attuazione del Patto di Collaborazione tra i Comuni di Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve (Ucraina). Presenti anche rappresentanti del MEAN e il Console della Moldova per la Puglia, Basilicata e Molise.
Tra gli appuntamenti internazionali, il Festival ha ospitato un incontro dedicato al convivialismo, movimento globale nato nel 2013, che propone un modello di convivenza pacifica tra popoli fondato sulla democrazia e sul riconoscimento reciproco.

Il Festival non è stato solo dibattiti e riflessioni: arte, musica e convivialità hanno accompagnato l’intera settimana. Tra gli eventi principali: le mostre fotografiche dedicate al fotoreporter Marcello Carrozzo, sul tema del salvataggio dei migranti nel Mediterraneo, con la partecipazione del figlio Valerio; le performance dei Portatori di Gioia di Ceglie Messapica; gli Sbandieratori “La Nzegna” di Carovigno e la cena mediterranea organizzata dagli studenti e dai docenti dell’Istituto Alberghiero di Carovigno.
«Credo che questa nona edizione abbia consolidato definitivamente l’identità del Festival come laboratorio permanente di dialogo e inclusione», ha concluso Colizzi. «Ora guardiamo al futuro con entusiasmo: il 2026 sarà l’anno del decennale, un traguardo importante che vogliamo celebrare con un’edizione ancora più grande, capace di coinvolgere cittadini, studenti, istituzioni e imprese del territorio».
Il Festival della Cooperazione Internazionale di Ostuni e San Vito dei Normanni si conferma così un punto di riferimento nel panorama del Mediterraneo per la promozione dei diritti umani, dell’inclusione e della cooperazione tra i popoli, unendo idealmente i territori locali alle sfide globali.Si è conclusa con grande partecipazione la nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, coordinato dal Dott. Franco Colizzi, con l’obiettivo di approfondire, nel contesto locale, l’evoluzione del quadro internazionale delle istituzioni globali, in particolare dell’ONU e delle agenzie che operano per la tutela dei diritti umani: salute, infanzia, donne, anziani, disabilità, migranti e vittime di guerra.
«Abbiamo voluto affrontare un tema ambizioso, cercando di portare nel nostro territorio la riflessione su come il mondo stia ripensando il concetto stesso di diritti umani e di convivenza pacifica tra i popoli», ha dichiarato Franco Colizzi, coordinatore del Festival. «Siamo riusciti, con l’aiuto di ospiti di grande valore e con il sostegno delle istituzioni locali, a offrire momenti di confronto di alto livello, senza mai perdere il legame con la nostra comunità e con la dimensione umana che anima da sempre questo progetto».
I Comuni sono stati rappresentati dall’Arch. Angelo Pomes, Sindaco di Ostuni, e dalla Prof.ssa Silvana Errico, Sindaca di San Vito dei Normanni e Vice Presidente ANCI Puglia.
La giornata conclusiva, svoltasi a San Vito dei Normanni, ha offerto approfondimenti sul quadro normativo nato dopo la Seconda Guerra Mondiale e sui principi fondanti della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con la partecipazione di rappresentanti della Croce Rossa Internazionale, dell’UNICEF e del Console della Repubblica Ceca per la Puglia.
Un momento di particolare rilievo è stato l’incontro dedicato alla Dichiarazione di Berlino 2025, centrato sulla Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità. L’evento ha visto la partecipazione di giuristi, garanti e rappresentanti delle associazioni di settore. «Riflettere su questi temi significa pensare a un miliardo e mezzo di persone nel mondo: non possiamo dimenticare che la Convenzione ONU è un atto giuridico vincolante, sottoscritto anche dall’Italia, e che deve trovare piena applicazione nei territori», ha aggiunto Colizzi.
Di grande spessore anche il confronto sulla situazione in Ucraina, culminato in un incontro presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, rappresentata dal Presidente Francesco Mario Zaccaria. In quell’occasione è stato deciso di costituire un Comitato operativo per l’attuazione del Patto di Collaborazione tra i Comuni di Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve (Ucraina). Presenti anche rappresentanti del MEAN e il Console della Moldova per la Puglia, Basilicata e Molise.
Tra gli appuntamenti internazionali, il Festival ha ospitato un incontro dedicato al convivialismo, movimento globale nato nel 2013, che propone un modello di convivenza pacifica tra popoli fondato sulla democrazia e sul riconoscimento reciproco.
Il Festival non è stato solo dibattiti e riflessioni: arte, musica e convivialità hanno accompagnato l’intera settimana. Tra gli eventi principali: le mostre fotografiche dedicate al fotoreporter Marcello Carrozzo, sul tema del salvataggio dei migranti nel Mediterraneo, con la partecipazione del figlio Valerio; le performance dei Portatori di Gioia di Ceglie Messapica; gli Sbandieratori “La Nzegna” di Carovigno e la cena mediterranea organizzata dagli studenti e dai docenti dell’Istituto Alberghiero di Carovigno.
«Credo che questa nona edizione abbia consolidato definitivamente l’identità del Festival come laboratorio permanente di dialogo e inclusione», ha concluso Colizzi. «Ora guardiamo al futuro con entusiasmo: il 2026 sarà l’anno del decennale, un traguardo importante che vogliamo celebrare con un’edizione ancora più grande, capace di coinvolgere cittadini, studenti, istituzioni e imprese del territorio».
Il Festival della Cooperazione Internazionale di Ostuni e San Vito dei Normanni si conferma così un punto di riferimento nel panorama del Mediterraneo per la promozione dei diritti umani, dell’inclusione e della cooperazione tra i popoli, unendo idealmente i territori locali alle sfide globali.
