Il giorno dopo il maxi-sequestro, il sindaco i: “Colpo durissimo alla legalità, ma la nostra comunità saprà reagire”
All’indomani dell’operazione “Jaddico”, che ha portato alla scoperta di una fabbrica clandestina per la produzione industriale di sigarette e all’arresto di dieci persone, arriva la presa di posizione del sindaco di San Michele Salentino, Giovanni Allegrini. Il primo cittadino ha espresso “profonda preoccupazione” per quanto emerso, ma anche “piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine”, sottolineando che la comunità “non deve sentirsi colpita come responsabile, ma come vittima di un fenomeno criminale organizzato e radicato altrove”.
Allegrini: “Una ferita per il territorio, ma non ci faremo intimidire”
“Quello che è stato scoperto ieri – ha dichiarato Allegrini – è un fatto grave, che ferisce il nostro territorio e lo espone a un’attenzione mediatica che nessuno avrebbe voluto. Tuttavia, è anche la dimostrazione della straordinaria efficacia del lavoro della Guardia di finanza, alla quale va il mio ringraziamento personale e quello dell’intera amministrazione. Hanno impedito che il nostro paese venisse trasformato in un centro logistico del crimine.”
Il sindaco ha sottolineato come l’opificio fosse ubicato in una struttura in apparente abbandono, lontana dal circuito produttivo cittadino e sconosciuta alla maggior parte dei residenti: “È evidente – ha aggiunto – che questa organizzazione criminale ha approfittato di un immobile isolato per agire nell’ombra. San Michele Salentino non è complice di nulla: è stata scelta come base operativa da persone senza alcun legame con la nostra comunità.”
“Maggiore controllo sul territorio e collaborazione con i cittadini”
Allegrini ha annunciato che il Comune è già al lavoro per rafforzare la cooperazione istituzionale: “Ho chiesto un incontro urgente con la Prefettura e con le forze dell’ordine per valutare potenziamenti nei controlli delle aree periferiche. È importante prevenire situazioni analoghe e garantire ai cittadini la serenità che meritano.”
Il sindaco ha poi lanciato un appello alla popolazione: “Invito tutti a segnalare movimenti sospetti o immobili in condizioni anomale. La sicurezza non può essere demandata solo alle autorità: è un bene collettivo che va difeso insieme.”
“San Michele è un paese onesto, non accettiamo etichette”
Allegrini ha voluto infine ribadire l’identità del territorio: “San Michele Salentino è un paese di lavoratori, di famiglie, di legalità. Non permetteremo che quanto accaduto metta un’ombra sulla nostra immagine. Episodi come questo non rappresentano la nostra comunità e non ne scalfiranno la dignità.”
Il sindaco ha concluso ricordando che, in attesa dell’esito delle indagini, “per tutte le persone coinvolte vale il principio della presunzione di innocenza”, e che la giustizia farà il suo corso.
