martedì, Agosto 11, 2026
San Michele Salentino

San Michele Salentino, scoperta fabbrica clandestina di sigarette: maxi-sequestro e dieci arresti

Una vera e propria fabbrica clandestina per la produzione su larga scala di sigarette è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Brindisi in un capannone situato alla periferia di San Michele Salentino, non lontano dal campo sportivo. L’operazione, condotta nella giornata di venerdì 28 novembre, ha portato all’arresto di dieci persone di nazionalità straniera, tutte sorprese all’interno dello stabilimento abusivo.

L’intervento rientra nell’ambito dell’operazione “Jaddico”, così denominata in memoria del vice brigadiere Alberto De Falco e del finanziere scelto Antonio Sottile, morti in servizio il 23 febbraio 2000 mentre tentavano di fermare un convoglio di contrabbandieri nei pressi del santuario della Madonna di Jaddico.

La fabbrica clandestina

All’interno della struttura, che all’esterno appariva in stato di abbandono, i militari hanno trovato un impianto completo per la produzione di sigarette contraffatte, organizzato con una vera linea industriale. Il sequestro ha riguardato:

  • 11 tonnellate e 700 chilogrammi di sigarette già confezionate;
  • 4 tonnellate e 200 chilogrammi di tabacco trinciato;
  • 36 bancali di materiali e precursori, tra cui filtri, cartine, pacchetti con marchio Marlboro contraffatto e scatole per il confezionamento;
  • 8 macchinari industriali assemblati come catena di produzione.

In alcuni locali adiacenti erano stati ricavati alloggi di fortuna, dove gli indagati vivevano in condizioni precarie.

L’indagine e il danno erariale

La scoperta dell’opificio illegale è avvenuta grazie a precedenti attività investigative che avevano portato, circa un mese fa, al sequestro di oltre una tonnellata di sigarette in Puglia.

Secondo le stime della Guardia di finanza, la merce sequestrata avrebbe comportato un mancato incasso per lo Stato e per l’Unione Europea di circa 3 milioni di euro in accise e IVA. Considerando la capacità produttiva dell’impianto e il numero degli addetti, il danno potenziale alle casse pubbliche, su base annua, sarebbe potuto arrivare fino a 80 milioni di euro.

Presunzione di innocenza

La Guardia di finanza ha ricordato che, in attesa del giudizio definitivo, per tutti gli indagati vige il principio della presunzione di innocenza.


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