San Vito a riposo. Arcangelo Russo, una delle certezze di mister Frusi
Nella 7ª giornata del campionato di Prima Categoria – Girone B, l’US San Vito osserverà il turno di riposo. I biancoverdi arrivano a questa pausa al secondo posto in classifica con 13 punti. Una giornata in cui la squadra di mister Frusi potrà recuperare energie e, allo stesso tempo, sperare in un passo falso della prima della classe.
Durante questa sosta, i riflettori si accendono su uno dei protagonisti più continui e sorprendenti di questa stagione: Arcangelo Russo.
Arrivato a San Vito lo scorso dicembre, Russo (classe 1991) si è inserito subito con professionalità e spirito di sacrificio, debuttando nell’impegnativa trasferta di Ostuni.
Nato come esterno di centrocampo, mister Frusi lo ha plasmato nel ruolo di esterno basso, intuendo in lui la capacità di dare profondità, aggressività e copertura sulla fascia. Una scommessa ampiamente vinta. Le sue continue sgroppate e la puntualità nel difendere e ripartire lo hanno reso un punto fermo dell’undici titolare.
Gli abbiamo rivolto qualche domanda.
– Come valuti finora il percorso della squadra?
«Dopo una partenza così così, con il Crispiano abbiamo fatto la miglior prestazione finora. Essere secondi a questo punto del campionato è un segnale importante, soprattutto perché il gruppo sta crescendo di partita in partita. La pausa ci servirà per ricaricare un po’ le energie ma anche per lavorare su qualche dettaglio. Siamo lì, vogliamo restare nelle prime posizioni.»
– Mister Frusi ti ha reinventato esterno basso, un ruolo diverso da quello tradizionale per te. Come stai vivendo questa trasformazione?
«All’inizio ero scettico ed è stata una piccola sfida perché vengo da anni giocati più alto, come esterno di centrocampo. Piano piano mi sto adattando e sto prendendo confidenza con quello che mister Frusi mi chiede. Una posizione che mi permette di spingere, ma anche di difendere e di essere più coinvolto nel gioco. Alla fine quello che conta è essere utile alla causa.»
– A quasi 34 anni corri più di un diciottenne. Qual è il segreto?
Alcune volte è una domanda che mi faccio anche io. Nessun segreto particolare: mi piace allenarmi bene, vivo il calcio con entusiasmo e cerco sempre di mettermi al servizio del gruppo. Se posso dare un contributo in termini di corsa e intensità, lo faccio volentieri. L’età conta fino a un certo punto, quello che conta è la testa, la concentrazione e anche l’alimentazione.
– Con Di Santantonio hai creato un asse molto solido sulla fascia. Quanto incide l’intesa tra voi due?
Tantissimo. Con Di Santantonio c’è grande sintonia, ci capiamo al volo. Lui è uno che non molla mai e questo mi stimola a dare sempre il massimo. Quando hai un compagno così sulla tua stessa corsia, diventa tutto più semplice. Di meglio non potevo chiedere.
– Guardando avanti, qual è l’obiettivo personale e di squadra?
Personalmente voglio continuare a essere una certezza per il mister e per i miei compagni. Fornire tanti assist ai miei compagni. Come squadra dobbiamo restare concentrati: il campionato è lungo e molto equilibrato. Ma questo gruppo ha qualità, cuore e identità. Vogliamo restare nei piani alti e giocarci qualcosa di importante. E che dire, perché non fare un pensierino alla Coppa Puglia?
Grazie Arcangelo!
Passiamo ora alle gare della giornata. La capolista F.C. Manduria (16 pt) sarà impegnata sul sempre difficile campo di Noci (8 pt). Gara non proibitiva per il Latiano (11 p.ti) che riceve il Capurso (3 p.ti). La Cedas Brindisi (4 p.ti) va in casa del forte D.B. Manduria (9 p.ti) mentre l’S.T. Fasano, a secco di vittoria da tre giornate, cercherà i tre punti in casa contro il G.C. Taranto (7 p.ti). Il Crispiano (5 p.ti), dopo la sonora sconfitta dell’E.M. Citiolo, riceve il fanalino Altamura (1 p.to) e vorrà riscattare il 5-0 subito dai biancoverdi. Sfida sempre interessante quella tra Santeramo (4 p.ti) e Mottola (7 p.ti).
Tornando ai biancoverdi, la pausa arriva nel momento giusto: siamo a metà del girone d’andata. I biancoverdi restano in scia della vetta, pronti a ripartire con ancora più determinazione. E, anche se senza i biancoverdi in campo, domenica è sempre domenica.
