Brindisi, Guido Aprea si insedia come nuovo prefetto
Si è insediato ieri (mercoledì 7 gennaio) il nuovo prefetto di Brindisi, Guido Aprea, che nel pomeriggio ha incontrato la stampa per illustrare le linee guida del suo mandato. Cultura, collaborazione istituzionale e lavoro di squadra sono i temi centrali richiamati nelle sue prime dichiarazioni ufficiali.
Aprea, 59 anni, originario di Bari, conosce bene il territorio brindisino: in passato ha prestato servizio in prefettura, ha ricoperto il ruolo di segretario dell’Autorità portuale ed è stato commissario straordinario in diversi Comuni, tra cui Francavilla Fontana. Negli ultimi tre anni e mezzo ha svolto l’incarico di prefetto a Massa Carrara. Con lui si insedia anche la nuova capo di gabinetto, Angela Barbato.
Nel passaggio di consegne con il prefetto uscente Luigi Carnevale, Aprea ha sottolineato l’importanza di un approccio condiviso per affrontare le principali problematiche del territorio, garantendo supporto agli enti locali e continuità nell’azione di contrasto alle attività illecite. In questo quadro, ha evidenziato il ruolo della cultura come strumento di prevenzione e di educazione alla legalità, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni.
Il nuovo prefetto ha incontrato il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, il presidente facente funzioni della Provincia Giuseppe Ventrella e il vescovo Giovanni Intini. Nei prossimi giorni proseguiranno gli incontri con i rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il presidente dell’Autorità di sistema portuale.
Tra i dossier più urgenti figura quello legato alla decarbonizzazione e al futuro del polo industriale, con particolare riferimento alla centrale Enel di Cerano e alle ricadute occupazionali sull’indotto. Aprea ha chiarito che non vi sarà alcuna sovrapposizione di ruoli con il suo predecessore, oggi commissario straordinario per la reindustrializzazione, ribadendo la disponibilità a un confronto istituzionale fondato sulla collaborazione.
Il nuovo prefetto ha infine sottolineato come le tensioni sociali e le sfide economiche richiedano un’azione coordinata tra tutti i livelli istituzionali, nella convinzione che solo un lavoro condiviso possa produrre risultati concreti per il territorio.
Foto: Brindisi Report
