domenica, Gennaio 18, 2026
San Vito dei Normanni

Masseria Scannatizzi rinasce come Museo dell’Ascolto: investimento da 3 milioni di euro

La storica Masseria Scannatizzi è pronta a cambiare volto e funzione. Situata nell’agro di San Vito dei Normanni, diventerà un Museo dell’Ascolto, uno spazio culturale innovativo pensato per valorizzare l’identità musicale, sonora e folklorica del territorio. Il progetto di riqualificazione, approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta del 30 dicembre 2025, prevede un investimento complessivo di 3 milioni di euro e rientra nel Programma Regionale Puglia 2021-2027.

L’intervento nasce da un percorso avviato dall’Amministrazione comunale grazie al Fondo concorsi per la progettazione e idee per la coesione territoriale, che ha consentito di sviluppare una proposta capace di coniugare tutela del patrimonio e innovazione culturale. A firmare il progetto sono gli architetti Francesco Baratti e Roberto D’Adamo, affiancati dall’etnomusicologa Nina Baratti, con l’obiettivo di trasformare la masseria in un luogo vivo, aperto e partecipato.

Il Museo dell’Ascolto non sarà un semplice spazio espositivo, ma un laboratorio culturale permanente, concepito per coinvolgere cittadini, studiosi, artisti e visitatori. Una visione che era stata presentata pubblicamente già nel luglio 2023, quando il progetto fu illustrato alla comunità come occasione di rigenerazione urbana e sociale.



Dal punto di vista strutturale, il piano prevede un intervento completo di risanamento e restauro, nel rispetto delle caratteristiche storiche dell’edificio. Alla dimensione architettonica si affiancherà un forte investimento sulla fruizione digitale e interattiva, con la realizzazione di una piattaforma web dedicata, contenuti multimediali, video documentari e strumenti digitali per accompagnare il visitatore all’interno del percorso museale.

Un’attenzione particolare è riservata all’accessibilità: oltre 20mila euro saranno destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche e alla progettazione di soluzioni inclusive per persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive.

Elemento centrale del progetto è anche il modello di gestione, pensato come processo condiviso. È infatti previsto un patto di collaborazione triennale, del valore complessivo di 400mila euro, che coinvolgerà associazioni, enti culturali e realtà del territorio, chiamati a contribuire alla programmazione delle attività e alla vita del museo.

L’iniziativa si inserisce pienamente nella strategia regionale “Check-in culture 2030”, che punta a superare l’idea dei beni culturali come spazi statici, promuovendoli invece come motori di innovazione sociale, inclusione e sviluppo locale. Il progetto è stato presentato con anticipo rispetto ai termini del bando per accedere ai fondi PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, nell’ambito della Priorità dedicata a welfare e salute.

Con l’approvazione unanime della delibera, il Comune potrà ora avviare le procedure di gara, non appena sarà confermata l’assegnazione del finanziamento regionale, dando così il via alla fase esecutiva di un intervento destinato a ridefinire il ruolo culturale della masseria e dell’intero territorio.


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