domenica, Maggio 17, 2026
Dalla ProvinciaRegione Puglia

AQP, asse Bari-Lecce per il controllo dell’acqua: Leccese e Poli Bortone alla guida del nuovo Comitato

Non è solo un passaggio burocratico, ma un segnale politico di forte coesione territoriale. L’elezione all’unanimità di Vito Leccese (sindaco di Bari) alla presidenza e di Adriana Poli Bortone (sindaca di Lecce) alla vicepresidenza del Comitato di Coordinamento e Controllo di Acquedotto Pugliese (AQP) segna la nascita di un asse istituzionale solido per la tutela della risorsa idrica.

La riunione, tenutasi stamattina nel Palazzo Municipale di Brindisi, ha dato il via a quella che Leccese ha definito una vera e propria “fase di start-up” per il governo pubblico dell’acqua in Puglia.

Il Comitato nasce come braccio operativo dei sindaci per esercitare il cosiddetto controllo analogo. In parole povere: i Comuni, in quanto soci e rappresentanti dei cittadini, avranno l’ultima parola sulle strategie di una delle reti idriche più grandi d’Europa.

L’intesa tra Leccese e Poli Bortone — figure di riferimento di schieramenti differenti — sottolinea come il tema dell’acqua sia considerato un valore superiore alle divisioni di parte. L’obiettivo comune è garantire che AQP operi come un servizio pubblico essenziale, preservando l’accesso universale e la qualità della risorsa.



Con questo nuovo assetto, i 15 rappresentanti eletti nel Comitato avranno poteri d’intervento senza precedenti sulla gestione di Acquedotto Pugliese:

  • Sbarramento alle privatizzazioni: La struttura in house blinda la società da possibili scalate o logiche puramente profit.
  • Potere di ispezione: I sindaci potranno verificare in ogni momento l’efficienza degli impianti e la trasparenza dei conti.
  • Pianificazione strategica: Ogni investimento strutturale di AQP dovrà passare dal vaglio preventivo del Comitato.

«Il lavoro di questo organismo sarà fondamentale per monitorare l’operato di AQP a prescindere dal peso delle quote detenute dai singoli Comuni», ha ribadito Leccese. Un punto cruciale, questo, che rassicura anche i centri più piccoli della regione: nel nuovo Comitato, la voce di un borgo avrà la stessa dignità di quella di una grande città nel definire le politiche idriche.

L’insediamento di oggi a Brindisi chiude il cerchio di un lungo percorso normativo regionale e apre una sfida gestionale: dimostrare che l’efficienza industriale di Acquedotto Pugliese può convivere perfettamente con un controllo pubblico rigoroso e democratico.


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