Non è facile trovare le parole quando una comunità perde una delle sue voci più autentiche. Ostuni saluta Antonella Colucci, scomparsa ieri all’età di 62 anni, figura appassionata e generosa del panorama culturale cittadino.
Attrice, docente, autrice e organizzatrice di eventi, Antonella Colucci ha dedicato una parte importante della sua vita alla promozione dell’arte, del teatro e della cultura, collaborando con diverse realtà associative e contribuendo alla nascita e alla crescita di numerose iniziative sul territorio.
Chi l’ha conosciuta ricorda la passione con cui affrontava ogni progetto, la capacità di mettere insieme persone, linguaggi e sensibilità diverse, e l’attenzione costante verso il valore umano dell’esperienza artistica. Nei suoi percorsi culturali trovavano spesso spazio il teatro, la musica, il racconto dell’universo femminile e il dialogo tra forme espressive differenti.
Il suo impegno l’aveva resa un punto di riferimento per tanti operatori culturali, artisti, studenti e cittadini. In ogni iniziativa portava una parte di sé: entusiasmo, cura, competenza e una profonda fiducia nella capacità dell’arte di creare relazioni e lasciare tracce.
Antonella Colucci era rimasta coinvolta il 17 marzo in un grave incidente stradale sulla provinciale Ostuni-Francavilla Fontana. Dopo il ricovero all’ospedale “Perrino” di Brindisi, non è riuscita purtroppo a superare le conseguenze del sinistro.
Il suo legame con il territorio non si fermava a Ostuni. Per alcuni anni, infatti, aveva insegnato anche a San Vito dei Normanni, presso la scuola media Buonsanto, prima di tornare stabilmente nella sua città.
Particolarmente significativo anche il suo rapporto con la rappresentazione della Passione, alla quale aveva preso parte nel 2017. Quest’anno era tornata a collaborare al progetto, prima del tragico incidente, con l’entusiasmo e la disponibilità che la contraddistinguevano. L’edizione più recente era stata dedicata a lei e a Mimmo Pupetta, una dedica che oggi assume un valore ancora più profondo.
La scomparsa di Antonella Colucci lascia un vuoto nel mondo culturale ostunese e in quanti hanno condiviso con lei percorsi artistici, scolastici e umani. Resta però il segno di una presenza capace di generare bellezza, partecipazione e memoria.
Ciao Antonella, e grazie per tutto quello che hai donato alla tua Ostuni, ai tuoi studenti e a chi ha avuto la fortuna di incontrarti.
