martedì, Agosto 11, 2026
San Michele Salentino

“La Via degli Inizi” emoziona San Michele Salentino: Attacco Poetico trasforma Via Galvani in un racconto di comunità

Una strada che torna a parlare. Una comunità che si riconosce nei propri ricordi. Un’intera serata capace di restituire, con semplicità e profondità, il significato più autentico dello stare insieme.

È questo il senso della dodicesima edizione di Attacco Poetico, andata in scena a San Michele Salentino con il titolo “La Via degli Inizi”, appuntamento estivo che ha trasformato Via Galvani in uno spazio di memoria condivisa, riflessione e partecipazione.

Per una sera, la strada è diventata molto più di un luogo fisico: si è fatta racconto, archivio emotivo, galleria di storie e volti. I ricordi di chi l’ha abitata sono diventati il racconto di un intero paese, capace di riconoscersi nelle piccole cose, nei legami di vicinato, nelle abitudini quotidiane e in quei frammenti di vita che, messi insieme, costruiscono l’identità di una comunità.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata anche l’Amministrazione comunale, che ha espresso “profonda gratitudine” all’associazione Attacco Poetico, riconoscendole il merito di offrire da dodici anni occasioni preziose di incontro e di riflessione.

In serate come questa, infatti, si riscopre il piacere di stare insieme, si rafforza il senso di appartenenza e si rinnovano quei legami umani che rappresentano la vera ricchezza di una comunità.



L’edizione 2026 ha scelto di porre al centro l’umanità di una strada e delle persone che l’hanno vissuta. Via Galvani è diventata così il simbolo di una memoria collettiva fatta di storie semplici e straordinarie allo stesso tempo: racconti di accoglienza, amicizia, vicinato, serate trascorse davanti alle case, quando bastava una sedia sul marciapiede per creare relazioni destinate a durare nel tempo.

Sono emersi anche episodi che appartengono al patrimonio affettivo del paese, come quello della famiglia Abbracciante, ricordata tra le prime ad avere un televisore e una macchina da cucire: oggetti che, in un’altra epoca, non rappresentavano solo una novità privata, ma diventavano un bene quasi condiviso, un piccolo evento capace di coinvolgere l’intera comunità.

Via Galvani è stata anche la strada di due sindaci, le cui storie hanno contribuito a rendere ancora più intenso il percorso di memoria. Da un lato il professore Angelo Ciraci, conosciuto da tutti come Lino, ancora in vita, che nel corso della serata ha condiviso i propri ricordi; dall’altro il professore Antonio Argentieri, noto come Nuccio, la cui vicenda è stata rievocata dalla moglie Caterina Ciraci, che ha letto la parte finale di una lettera con cui il giovane Nuccio le esprimeva il desiderio di conoscerla. Un momento particolarmente toccante, capace di unire memoria privata e sentimento collettivo.

Ma il racconto di Via Galvani non si è fermato alle testimonianze. Attraverso i pannelli installati lungo la strada, i versi poetici e le citazioni tratte da “Le notti bianche” di Dostoevskij e da Vinicio Capossela, il percorso ha assunto un respiro più ampio, invitando i visitatori a riflettere sul valore delle relazioni umane, sul tempo, sulla memoria e su ciò che unisce le persone oltre le epoche e le generazioni.

Particolarmente significativa è stata anche la collaborazione con l’associazione Le Colonne, che gestisce la Pinacoteca comunale. Una delle opere appartenenti al patrimonio della collezione è stata infatti riprodotta e collocata lungo il percorso espositivo, rendendo l’arte accessibile a tutti e contribuendo ad arricchire un allestimento pensato non come episodio effimero, ma come esperienza destinata a lasciare un segno nel tempo.

Il patrocinio e la collaborazione del Comune di San Michele Salentino hanno accompagnato un progetto che va oltre la semplice valorizzazione di una strada. “La Via degli Inizi” si è confermata infatti come un gesto culturale e civile: un modo per custodire, trasmettere e rinnovare l’identità di una comunità, invitando tutti a fermarsi, osservare, ricordare e riconoscersi in una storia comune che continua a parlare al presente e alle nuove generazioni.

Con questa dodicesima edizione, Attacco Poetico ha dimostrato ancora una volta come la cultura possa nascere dai luoghi quotidiani e trasformarli in spazi di consapevolezza, bellezza e partecipazione. E Via Galvani, per una sera, è diventata davvero la via di tutti.


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