REZZICA sta per tornare: giovedì 13 agosto San Vito riaccende le sue “stratodde”
L’attesa è quasi finita. Giovedì 13 agosto, alle ore 20, le “stratodde” di San Vito dei Normanni torneranno ad animarsi con REZZICA, l’appuntamento che porta nel cuore del centro storico un racconto fatto di memoria, tradizioni e vita quotidiana.
Per una sera, i vicoli bianchi del paese diventeranno il palcoscenico di un vero e proprio viaggio nel tempo, tra voci, musica, arte di strada e i profumi autentici della tradizione.
Non soltanto un evento, ma un’esperienza pensata per coinvolgere il pubblico e accompagnarlo alla riscoperta di un passato recente, fatto di luoghi, persone e consuetudini che continuano a rappresentare una parte importante dell’identità sanvitese.
Le “rezze” e la memoria delle stratodde
Il cuore di REZZICA è racchiuso proprio nel richiamo alle “rezze”, quelle reti che un tempo coprivano le porte delle abitazioni e dietro le quali si intrecciavano gli sguardi e le storie di chi viveva nelle strade.
Erano le case affacciate sui vicoli, le sedie davanti alle porte, le chiacchiere tra vicini e una quotidianità vissuta soprattutto all’aperto a costruire quella dimensione comunitaria che oggi appartiene alla memoria di tanti sanvitesi.
REZZICA prova a riportare quelle atmosfere nel presente, trasformando le “stratodde” in un racconto a cielo aperto.
Un passato che parla al presente
L’iniziativa vuole così recuperare un pezzo di storia recente della città, non attraverso una semplice rievocazione, ma attraverso un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi.
Musica, arte, racconti e tradizioni accompagneranno il pubblico in una San Vito diversa, quella di ieri, permettendo a chi l’ha vissuta di ritrovare ricordi e a chi è più giovane di conoscere una parte importante della storia della propria comunità.
Perché ricordare ciò che eravamo significa anche riscoprire ciò che siamo.
REZZICA si prepara dunque a riportare memoria, tradizione e comunità tra le strade del centro, in una serata che vuole essere soprattutto un invito a fermarsi, guardarsi intorno e riconoscersi dentro una storia condivisa.asformare le strade del paese in un racconto a cielo aperto.
L’attesa è finita: REZZICA sta per tornare.
