San Michele Salentino, la letteratura protagonista con “La custode delle storie perdute”
Un appuntamento dedicato alla letteratura, alle storie che si perdono e alla possibilità di ritrovarle. È in programma domani, mercoledì 12 agosto alle ore 19.30, nella Piazzetta Giovanni Paolo II di San Michele Salentino, la presentazione de La custode delle storie perdute, il nuovo romanzo di Antonella Massa, pubblicato da Gruppo Albatros Il Filo nella collana Nuove Voci.
La serata vedrà la partecipazione del sindaco Giovanni Allegrini e dell’assessora alla Cultura Tiziana Barletta, che porteranno i saluti istituzionali. A seguire sarà la stessa autrice a raccontare il proprio libro, in dialogo con Renza De Cesare, accompagnando il pubblico alla scoperta dei personaggi e dei temi al centro del romanzo.
La storia di Sofia, tra perdita e rinascita
Protagonista del libro è Sofia, una donna che ha costruito la propria esistenza seguendo per anni le aspettative degli altri, fino a quando una scoperta improvvisa e dolorosa la costringe a rimettere in discussione le certezze sulle quali aveva costruito la sua vita.
Dopo la morte del marito, Sofia scopre infatti l’esistenza di una seconda famiglia, una verità che rompe gli equilibri e la porta a compiere una scelta radicale: lasciare ciò che conosce e ricominciare da capo, lontano dalla vita che aveva immaginato per sé.
La sua nuova esistenza prende forma nella campagna della Valle d’Itria, dove trova rifugio in una casa bianca lungo il sentiero dell’Acquedotto Pugliese.
È proprio qui che nasce l’idea alla quale è legato il titolo del romanzo. Sofia comincia a raccogliere gli oggetti smarriti dai passanti, custodendoli all’interno di una bacheca nella speranza che, prima o poi, qualcuno torni a reclamarli.
Un gesto apparentemente semplice che assume progressivamente un significato più profondo e diventa una vera e propria metafora dell’esistenza: ciò che viene perduto non è necessariamente destinato a rimanere perduto per sempre.
Custodire le storie degli altri per ritrovare la propria
Attraverso gli incontri, i ricordi e le nuove relazioni che nascono lungo il suo percorso, Sofia inizia così a confrontarsi con le storie delle persone che incrociano la sua strada.
La custodia degli oggetti perduti diventa, quindi, anche la custodia delle memorie, delle esperienze e delle fragilità degli altri. Un percorso che porta la protagonista a scoprire qualcosa di ancora più importante: prima di poter custodire le storie altrui, deve imparare a prendersi cura della propria.
Il romanzo affronta così il tema della rinascita personale, della libertà e della possibilità di ricominciare anche quando gli eventi sembrano aver già tracciato una direzione definitiva.
L’autrice
Antonella Massa, nata a Sanremo nel 1955, ha alle spalle un lungo percorso nel mondo dell’arte. Pittrice e arte terapeuta, ha fondato l’associazione culturale Arthaus e ha esposto le proprie opere sia in Italia sia all’estero.
La sua ricerca artistica si è sviluppata nell’ambito dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla filosofia giapponese del wabi-sabi, legata all’accettazione dell’imperfezione, della transitorietà e del carattere mutevole dell’esistenza.
Da alcuni anni vive nella campagna di Cisternino, in un trullo immerso nella natura, luogo nel quale ha trovato anche lo spazio per dedicarsi alla scrittura e nel quale sono nati diversi suoi romanzi.
L’appuntamento di San Michele Salentino sarà dunque l’occasione per conoscere più da vicino La custode delle storie perdute, ma anche per incontrare l’autrice e approfondire, attraverso il dialogo con Renza De Cesare, il percorso creativo e umano che ha portato alla nascita del libro.
Una serata che mette al centro libri, storie e persone, partendo da una domanda semplice ma universale: quando qualcosa della nostra vita si perde, è davvero impossibile ritrovarla?
