È entrato nel vivo a San Vito dei Normanni il laboratorio urbano che coinvolge dodici studenti di Architettura dell’Università di Bologna, arrivati in città nella giornata di ieri insieme alla professoressa Danila Longo. Un percorso di conoscenza e analisi degli spazi cittadini che, nelle prossime settimane, porterà gli universitari a confrontarsi direttamente con i quartieri e con chi li vive quotidianamente.
A darne notizia è il vicesindaco Pieri Iaia, che ha annunciato l’avvio dei primi sopralluoghi: oggi gli studenti sono impegnati in via Tevere, mentre domani il gruppo si sposterà in piazza Risorgimento.
Il lavoro sul campo è una parte centrale del progetto. Con taccuini, macchine fotografiche e strumenti di osservazione, gli studenti stanno raccogliendo informazioni sui luoghi, analizzandone caratteristiche, potenzialità e criticità. Ma il percorso non si limita alla rilevazione degli spazi: prevede anche il confronto con i residenti, chiamati a raccontare esperienze, bisogni e proposte legate alla vita del quartiere.
L’obiettivo è costruire una conoscenza dei luoghi che tenga conto non soltanto degli aspetti urbanistici, ma anche delle esigenze di chi li abita. Le testimonianze dei cittadini potranno infatti contribuire al lavoro di analisi e alla successiva elaborazione delle idee progettuali.
Da qui l’invito rivolto dal vicesindaco Iaia alla comunità: chi incontrerà gli studenti durante i sopralluoghi potrà fermarsi a parlare con loro e condividere la propria idea di quartiere. Un’occasione per partecipare a un percorso che punta a partire proprio dalle strade, dalle piazze e dalle persone che ogni giorno vivono la città.
