L’autunno entra nel vivo e, come ogni anno, torna l’appuntamento con il cambio dell’ora. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 l’Italia passerà dall’ora legale all’ora solare, con le lancette degli orologi che dovranno essere spostate indietro di 60 minuti.
Il cambio avverrà alle 3 del mattino, quando l’orario tornerà alle 2. La notte sarà quindi più lunga di un’ora, offrendo la possibilità di dormire un po’ di più. Si tratta di un appuntamento che interessa milioni di persone e che segna simbolicamente il passaggio verso i mesi più freddi dell’anno.
Più luce al mattino, ma il buio arriverà prima
La conseguenza più evidente del ritorno all’ora solare sarà la diversa distribuzione delle ore di luce durante la giornata. Al mattino il sole sorgerà prima secondo l’orario ufficiale, mentre nel tardo pomeriggio il tramonto arriverà con un’ora di anticipo rispetto ai giorni precedenti.
Un cambiamento che si farà sentire soprattutto per chi lavora o studia e trascorre buona parte della giornata fuori casa. Con il passare delle settimane, inoltre, le giornate continueranno ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno, previsto il 21 dicembre.
Quali dispositivi bisogna aggiornare?
Per la maggior parte degli strumenti digitali non sarà necessario intervenire manualmente. Smartphone, tablet, computer e smartwatch collegati alla rete aggiorneranno automaticamente l’orario, purché sia attiva la regolazione automatica di data e ora.
Sarà invece opportuno controllare gli orologi analogici, le sveglie tradizionali e gli altri dispositivi che non prevedono l’aggiornamento automatico, compresi alcuni elettrodomestici e gli orologi delle automobili.
La regola da ricordare è semplice: a ottobre le lancette tornano indietro, mentre a marzo vengono spostate in avanti.
I benefici dell’ora legale sui consumi energetici
Il ritorno all’ora solare coincide con la conclusione dei sette mesi di ora legale, durante i quali lo spostamento in avanti delle lancette consente di sfruttare maggiormente la luce naturale nelle ore serali, riducendo il ricorso all’illuminazione artificiale.
Secondo i dati diffusi da Terna il 23 ottobre, nel 2026 l’ora legale ha permesso di risparmiare circa 300 milioni di kilowattora di energia elettrica, con un beneficio economico stimato in oltre 90 milioni di euro. La riduzione delle emissioni di anidride carbonica è stata stimata in circa 140 mila tonnellate.
Dal 2004 al 2026, sempre secondo Terna, il risparmio complessivo legato all’ora legale in Italia ha superato i 12,3 miliardi di kilowattora, per un valore economico stimato in circa 2,4 miliardi di euro.
Quando tornerà l’ora legale?
L’ora solare resterà in vigore durante i mesi autunnali e invernali. Il prossimo cambio è previsto nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2027, quando le lancette saranno spostate avanti di un’ora e tornerà l’ora legale.
Anche quest’anno, dunque, il cambio dell’ora accompagnerà il passaggio verso la stagione invernale, con mattine più luminose e pomeriggi in cui la luce naturale lascerà spazio al buio sempre prima.
