Un sanvitese alla Festa del Cinema di Roma: Marco Mingolla debutta con “Architetture della visione”
C’è anche un sanvitese, Marco Mingolla, tra i protagonisti della prossima Festa del Cinema di Roma. Il regista e produttore, classe 1994, porterà infatti nella Capitale il suo cortometraggio d’esordio, “Architetture della visione”, selezionato in prima assoluta e in concorso ad Alice nella Città, nella sezione Onde Corte – Concorso Panorama Italia.
Il film sarà proiettato mercoledì 21 ottobre alle ore 18, al Cinema-Teatro Sistina di Roma, alla presenza del regista e della troupe. Alice nella Città si svolgerà dal 13 al 25 ottobre, parallelamente alla Festa del Cinema di Roma, offrendo così al lavoro di Mingolla una prestigiosa vetrina nazionale.
“Architetture della visione” propone un racconto poetico e sospeso, ambientato in un tempo e in uno spazio difficili da definire, nel quale la ricerca del proprio sguardo diventa metafora di un percorso interiore. Protagoniste sono le attrici Cecilia Bertozzi e Gracija Filipovic, insieme a Domenico Panarello.
Al centro della storia c’è una misteriosa condizione che colpisce le persone: improvvisamente smettono di vedere. Non si tratta però di una perdita della vista in senso fisico, ma di una sorta di cecità interiore, capace di cancellare la percezione della bellezza e del significato delle cose.
La protagonista, Chiara, 29 anni, arriva in una residenza fuori dal tempo sulla costa adriatica alla ricerca del compagno scomparso. Nel tentativo di comprendere il proprio dolore, si trova progressivamente a mettere in discussione il proprio modo di guardare il mondo.
Il cortometraggio intreccia così silenzio, natura, parole e suggestioni visive, con riferimenti alla poesia di Eugenio Montale e Jozefina Dautbegović e alle atmosfere cinematografiche di Michelangelo Antonioni e René Magritte.
Le riprese si sono svolte interamente in Puglia, in particolare sul Monte Barone, nel territorio di Mattinata, nel casale progettato dal designer Mauro Galatino e nella Riserva naturale della Foresta Umbra, all’interno del Parco Nazionale del Gargano.
Il film è prodotto da Apulia Film Commission, con la produzione esecutiva di Cattive Produzioni e il contributo di N6 Production, Octopost e Farrago Studio. Il progetto è stato realizzato nell’ambito di Reel – A cinematic journey through Italy and Croatia, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027.
Nelle note di regia, Mingolla racconta di aver cercato di rappresentare quella che definisce una forma di “tristezza complessa”, una condizione che può manifestarsi dopo un trauma, una perdita o una separazione e che può progressivamente modificare il modo in cui si guardano le persone e il futuro.
Un tema che il regista collega anche a una sensibilità generazionale, alla difficoltà di proiettarsi nel futuro e alle pressioni sociali e alle aspettative che spesso accompagnano le nuove generazioni. Da qui nasce anche il significato più ampio della “cecità” raccontata nel film, intesa come riflesso di un particolare modo di vivere il presente.
Per Marco Mingolla, il debutto con “Architetture della visione” rappresenta un nuovo passo all’interno di un percorso già caratterizzato da esperienze nel mondo del cinema. Regista, produttore e distributore cinematografico, ha fondato Cattive Produzioni e lavora per ZaLab. Nel corso della sua attività ha partecipato, tra gli altri, a TorinoFilmLab, Biennale College Cinema, Creative Europe e Premio Zavattini, dove ha ricevuto la menzione speciale “Chiara Rigione”.
È inoltre tra i fondatori di Meridiana, network nato con l’obiettivo di portare a Sud il dibattito sul cinema contemporaneo.
Per San Vito dei Normanni si tratta dunque di una presenza significativa nel panorama cinematografico nazionale: un giovane autore originario della città porta il suo primo lavoro sul grande schermo, nel cuore della Festa del Cinema di Roma.
L’appuntamento è per mercoledì 21 ottobre alle ore 18 al Cinema-Teatro Sistina di Roma, per la prima assoluta e la proiezione in concorso di “Architetture della visione”.
