lunedì, Giugno 17, 2024
Dalla Provincia

Tragedia nel Pollino, coinvolti anche dei brindisini

Da: Brindisi Report

Lacrime anche nel Brindisino per la tragedia nel Parco del Pollino. Tra gli escursionisti travolti dal fiume in piena c’era  un agente della Polizia penitenziaria di Cisternino, Gianfranco Fumarola: è morto nella notte, era ricoverato in gravissime condizioni in ospedale per un trauma toracico. Aveva 43 anni, era sposato e padre di due figli.

Quel muro di fango e acqua ieri deve aver sorpreso anche una ragazza di Ostuni, che fortunatamente è stata trovata ed è ora assieme a due giovani di Bari, Giuseppe De Santis ed Enrico Luccarini, 22 e 23 anni. Dei tre non c’era stata nessuna notizia dopo la piena del torrente che attraversa la Gola del Raganello, in provincia di Cosenza. I loro nomi erano stati inseriti nella lista dei dispersi diramata dalla prefettura, dove è stata allestita l’unità di crisi. Quel muro di acqua, fango e detriti ha sorpreso e travolto diversi gruppi di turisti attorno alle 13,30 di ieri.

Telefonini muti. Sembravano spenti. Nomi e foto dei ragazzi sono stati resi noti per aiutare le ricerche e raccogliere le segnalazioni. La macchina dei soccorsi con l’ausilio di elicotteri (nella foto dell’Ansa) non si è fermata nella notte, nonostante il buio, ma dei tre nessuna traccia.

Le vittime

Undici i morti, travolti dalla piena del torrente e undici i feriti ricoverati tra gli ospedali di Castrovillari, Cosenza e Rossano. Non ce l’ha fatta Gianfranco Fumarola che aveva lasciato Cisternino per una giornata nel Parco del Pollino. La bomba d’acqua ha travolto tutto e tutti. Era piena di turisti la Gola, una salita verso Civita, uno dei tratti più suggestivi del Pollino. Avevano deciso di fare un’escursione turisti italiani e stranieri. La giovane di Ostuni era con loro. La forza del torrente impazzito li ha trascinati. Per alcuni non c’è stato scampo. I corpi senza vita sono stati trovati dalle squadre di soccorso. I primi sono stati pescati a tre chilometri e mezzo, sotto il ponte della statale 105.

La palestra comunale di Civita da ieri sera accoglie le salme. È stata trasferita in eliambulanza nell’ospedale Cardarelli di Napoli, la bambina di otto anni rimasta gravemente ferita.

Sono arrivati rinforzi da Salerno, elicottero con barella spinale, in gergo Drago 69, carabinieri, forestali, finanzieri, guide del parco e volontari del soccorso alpino. L’unità di crisi, coordinata dal prefetto Paola Galeone, nella notte ha lavorato con l’ausilio di due torri faro sul ponte del Diavolo, la zona di accesso principale alle Gole diventate un inferno nel giro di qualche minuto, a causa della pioggia caduta negli ultimi giorni. Da Brindisi e Taranto sono arrivate le squadre di sommozzatori.

La Procura di Castrovillari ha avviato un’inchiesta ipotizzando l’omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio: «Eventuali responsabilità, se ce ne sono  verranno accertate in seguito», ha detto il procuratore capo Eugenio Facciolla, ieri arrivato sul luogo della tragedia. Stamattina è giunto il ministro dell’ambiente, Sergio Costa. Intende seguire da vicino le operazioni di ricerca dei dispersi e le indagini: “Abbraccio i familiari delle vittime”, ha detto. Adesso è il momento del dolore per chi non c’è più misto alla speranza di trovare i tre dispersi. Ostuni prega per lei, Adriana. Cisternino piange per Gianfranco.


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