domenica, Marzo 8, 2026
San Vito dei Normanni

Giornata del Ricordo: memoria e testimonianza delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano‑dalmata

Oggi la nostra comunità si unisce nel ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano‑dalmata, una pagina dolorosa della storia italiana che richiede memoria, rispetto e consapevolezza. Questo momento ci invita a riflettere su tragedie che hanno segnato intere famiglie e intere città, e sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la verità storica, lontano da qualsiasi dimenticanza o revisionismo.

In questa occasione, il pensiero va con particolare affetto a Rodolfo Decleva, esule fiumano, che a San Vito dei Normanni trovò accoglienza e una nuova “famiglia”. Per Decleva lo sport fu ponte, radice e occasione di gratitudine verso una comunità che lo accolse con generosità e che lui ricambiò con riconoscenza, sentimento che mantenne vivo fino all’ultimo giorno della sua vita.



La memoria di Decleva si intreccia con quella di altri esuli: Uxa, Rimbaldo e Monti, conosciuti come i “Giuliani” della nostra città, che saranno ricordati domenica 15 febbraio presso il Campo Sportivo Citiolo. Accanto a loro, un pensiero particolare va anche alla sig.ra Stella Marsich e al “sarto di Pola”, figura citata spesso da Decleva, simbolo di legami profondi e ricordi di vita quotidiana che attraversano la storia personale e collettiva.

A completare il quadro della memoria, il festival della testimonianza include anche la figura della prof.ssa Melpignano, voce preziosa e testimone diretta di quella tragica pagina storica. La sua esperienza e il suo impegno didattico contribuiscono a rendere viva la memoria, rafforzando il legame tra passato e presente.

Come ricordava spesso Decleva: “La memoria è un dovere, non un lusso”. Oggi, rinnovando questo impegno, custodiamo la verità, rendiamo omaggio alle vittime e trasmettiamo alle nuove generazioni la consapevolezza di un capitolo doloroso della nostra storia. La memoria condivisa diventa così strumento di riflessione, identità e unità della comunità, un legame che supera il tempo e le distanze, consolidando il rispetto per chi ha sofferto e la gratitudine verso chi ha accolto.


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