“Ho fallito nel farmi capire”: Gianfranco Pagliara interviene sulla vicenda delle vignette pubblicate su “Il Punto”
Pubblichiamo integralmente la seguente nota.
«In merito al mio tentativo di creare una pagina di fotoromanzo sull’ultimo numero de “Il Punto”, moralmente sospinto da numerosi appunti fatti, che immagino continueranno, nonché dall’accostamento di me medesimo ad un condotto fognario non sotterraneo, vorrei, se permettete, precisare qualche punto.
Appare cristallino, come si evince dai commenti su alcuni post, d’aver fallito nel tentativo di far comprendere il reale significato della vignetta. Sebbene, nell’illusione d’essere stato chiaro il più possibile, ciò che volevo s’intendesse è proprio che la sconfitta alle scorse Elezioni Comunali del Centrodestra NON fosse assolutamente da imputare all’attuale Segretario cittadino; in una delle prime foto ho creduto d’averlo spiegato oltre ogni ragionevole dubbio.
La mia speranza, ormai flebile, è che vi sia qualcuno, scevro dal disappunto d’essersi sentito preso in causa, da chi si sente visceralmente appartenente al proprio credo politico o da chi ha la propria spargi letame ancora carica, senza sapere ancora verso chi sparare (ehi! Sono qua!), che abbia inteso il mio pensiero elaborato, a quanto pare, in maniera piuttosto maldestra.
Spiace per chi si è sentito offeso, soprattutto per Rosa, che mai avrei voluto ferire, e per chi è rimasto deluso stavolta dal mio modo di far ironia, considerata fin troppo dozzinale e gratuitamente ingiusta.
Una delle frasi a me più care rimane quella di Graham Chapman, storico comico degli anni ’70 dei Monty Python: “Il bello del fare ridere non è scandalizzare né turbare la gente, ma piuttosto donare agli altri un momento liberatorio di gioia, quando ci rendiamo conto che in quell’istante le norme sociali che limitano così tremendamente la nostra vita non sono poi davvero tanto importanti”.
Ad ognuno le sue ragioni, com’è giusto che sia. Ma, se possiamo, non prendiamoci troppo sul serio.
P.S. La mia autoinflitta punizione sarà quella di non scrivere più nulla nei confronti del centrodestra, per me fin ad oggi (e lo dico per davvero) l’ultimo depositario dell’intelligente autoironia cittadina; a differenza d’altri lidi, in tutti questi anni vi si è potuto dire di tutto e c’abbiamo sempre riso sopra. Mi mancherete.
Col rispetto nei confronti di tutti, che mai da parte mia è mancato, cordialmente vi abbraccio.»
Gianfranco Pagliara
