Xylella e crisi del comparto agricolo, dal Comune la proposta per il riconoscimento del Salento come “Area Svantaggiata” e “Area di Crisi Agricola”
La Giunta comunale di San Vito dei Normanni ha formalizzato una proposta per avviare l’iter finalizzato al riconoscimento dell’intero territorio salentino come “Area Svantaggiata” e “Area di Crisi Agricola”, chiedendo il coinvolgimento delle istituzioni competenti a livello regionale, nazionale ed europeo.
L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per le conseguenze che negli ultimi anni hanno interessato il comparto agricolo del Salento, a partire dalla diffusione della Xylella fastidiosa, il batterio che ha provocato il disseccamento di milioni di ulivi e modificato profondamente il paesaggio rurale del territorio.
Secondo quanto evidenziato nella proposta, la crisi avrebbe interessato oltre 20 milioni di alberi su una superficie di circa 8.000 chilometri quadrati, con ripercussioni economiche e occupazionali rilevanti per il settore agricolo e per l’intera filiera collegata alla produzione olivicola.
A questa situazione si aggiungono altre criticità che interessano il territorio, tra cui gli effetti dei cambiamenti climatici, la crescente pressione della crisi idrica e il rischio incendi, fattori che continuano a incidere sulla produttività delle aziende agricole e sulla gestione delle aree rurali.
Nella proposta viene inoltre evidenziata la necessità di valutare nuovi strumenti e misure di sostegno, ritenendo insufficienti gli interventi attualmente disponibili per affrontare una situazione considerata straordinaria e di lungo periodo.
Tra le richieste avanzate alle istituzioni figurano:
- una maggiore condivisione delle proposte a tutela dei lavoratori agricoli, delle comunità rurali e delle piccole imprese del settore;
- misure di sostegno per favorire il lavoro regolare, la sicurezza e la tutela dei diritti dei lavoratori;
- interventi per contrastare l’aumento dei costi energetici, anche attraverso lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili nel rispetto del suolo agricolo;
- azioni per la valorizzazione dell’agroecologia e della biodiversità;
- investimenti per affrontare la crisi idrica, rafforzare la prevenzione degli incendi e migliorare infrastrutture, logistica e trasporti;
- programmi finalizzati al contrasto dello spopolamento delle aree interne.
L’obiettivo dell’iniziativa è aprire un confronto istituzionale sul futuro del comparto agricolo salentino e sulle misure ritenute necessarie per sostenere imprese, lavoratori e comunità locali in un contesto segnato da profonde trasformazioni ambientali ed economiche.
La proposta punta inoltre a richiamare l’attenzione sul ruolo dell’agricoltura non solo come settore produttivo, ma anche come elemento centrale per la tutela del paesaggio, dell’identità territoriale e dello sviluppo delle future generazioni.
