Protesta dei consorziati dell’Arneo: «No service, no pay». Chiesta chiarezza sui ruoli consortili
«No service, no pay»: è questo il messaggio lanciato dal Comitato spontaneo dei cittadini consorziati dell’Arneo e del Centro Sud Puglia, al termine di un incontro con i direttori di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) di Bari e Brindisi-Lecce, svoltosi a Brindisi e al quale, secondo quanto riportato nel comunicato, hanno partecipato centinaia di cittadini del comprensorio.
La protesta riguarda i ruoli consortili e le richieste di pagamento relative agli anni 2024, 2025 e 2026. I promotori contestano la gestione della vicenda e chiedono indicazioni più chiare sulle procedure che, a loro avviso, dovrebbero essere adottate dagli enti coinvolti.
La giornata si è aperta con un gesto simbolico ormai consueto per i partecipanti: lo strappo delle cartelle esattoriali. Successivamente, una delegazione dei responsabili dei comitati è stata ricevuta dai direttori di AdER.
Il nodo della nota del Consorzio di Bonifica
Nel corso dell’incontro, secondo quanto riferito dai rappresentanti dei cittadini, i direttori avrebbero comunicato che non sarebbe previsto alcun fermo amministrativo per i ruoli consortili 2024, 2025 e 2026, precisando che AdER agirebbe esclusivamente come ente riscossore.
I comitati ritengono tuttavia che siano necessarie disposizioni più incisive e precise in merito alla nota protocollo 0022565 del 16 giugno 2026, emanata dal Consorzio di Bonifica e indirizzata a CRESET e AdER, con conoscenza all’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli.
Il documento, secondo quanto riportato nel comunicato, avrebbe dovuto fornire indicazioni operative sulla gestione delle procedure. I rappresentanti dei consorziati chiedono quindi che le agenzie coinvolte ricevano istruzioni più dettagliate, superando quelle che definiscono indicazioni generiche e poco chiare.
La sospensione degli atti cautelativi e il flusso telematico
Un ulteriore punto di discussione riguarda la sospensione degli atti cautelativi. I rappresentanti dei cittadini riferiscono di aver chiesto ad AdER e CRESET se, per dare attuazione alle disposizioni contenute nella nota del 16 giugno, fosse necessario il cosiddetto “flusso telematico”.
La risposta, secondo il comunicato, sarebbe stata che per procedere alla sospensione di tutti gli atti cautelativi sarebbe stata necessaria la trasmissione di tale flusso.
Da qui la domanda sollevata pubblicamente dai comitati: perché sarebbero trascorsi circa quattro mesi prima di chiarire la necessità del flusso telematico, nonostante la nota del Consorzio di Bonifica risalisse al 16 giugno 2026?
I promotori chiedono inoltre di sapere quanti fermi amministrativi siano stati iscritti nel frattempo da AdER e CRESET nei confronti dei consorziati.
La richiesta di risposte
Il comunicato, diffuso il 23 ottobre 2026 e sottoscritto dal Comitato spontaneo dei cittadini consorziati dell’Arneo e del Centro Sud Puglia, insieme ad altre realtà civiche e istituzionali del territorio, rilancia la richiesta di chiarezza sulle procedure e sulle responsabilità degli enti coinvolti.
Tra i firmatari figurano il Comitato “Democrazia e Partecipazione” degli agricoltori di San Pancrazio Salentino, il Comitato cittadino “Democratico” di Torre Santa Susanna, Liberi Agricoltori Andriesi, Viva Collepasso Popolare, il Comitato “Io non ci sto” di San Giorgio Jonico e il Comune di Latiano.
La vicenda resta al centro della mobilitazione dei consorziati, che chiedono risposte puntuali sulla gestione dei ruoli e sulle procedure di riscossione, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle conseguenze delle disposizioni emanate dal Consorzio di Bonifica.
