San Vito dei Normanni, Antonio Sardelli: un martire dimenticato della Rivoluzione napoletana
A 250 anni dalla sua nascita, San Vito dei Normanni riscopre la storia di Antonio Sardelli, giovane sanvitese la cui vicenda si intreccia con uno dei passaggi più significativi della storia del Mezzogiorno: la Rivoluzione napoletana del 1799.
L’appuntamento è in programma sabato 17 ottobre alle ore 19 nella chiesa di San Giovanni, dove si terrà un incontro pubblico dedicato alla figura di Sardelli, nato a San Vito dei Normanni nel 1776 e morto a Napoli nel 1799.
A guidare il pubblico nella ricostruzione storica sarà Anna Maria Rao, docente emerita di Storia moderna presso l’Università Federico II di Napoli, studiosa delle vicende politiche e sociali che hanno caratterizzato la storia del Regno di Napoli e dell’età rivoluzionaria.
L’iniziativa offrirà l’occasione per approfondire la storia di un giovane del territorio che visse in un periodo di profonde trasformazioni politiche e sociali. La Rivoluzione napoletana del 1799 rappresentò infatti una pagina cruciale per il Sud Italia, coinvolgendo città, istituzioni e protagonisti in un confronto destinato a lasciare un segno nella storia.
Il titolo dell’incontro, Antonio Sardelli: un martire dimenticato, richiama la volontà di riportare all’attenzione una figura legata a quella stagione rivoluzionaria e di ricostruirne il percorso nel contesto degli avvenimenti dell’epoca.
L’incontro è organizzato dalla Pro Loco San Vito dei Normanni “Porta del Salento”, con il patrocinio della Città di San Vito dei Normanni.
Un’occasione per riscoprire una pagina della storia locale e approfondire, attraverso il contributo di una studiosa, il legame tra le vicende di un giovane sanvitese e gli eventi che segnarono la storia del Mezzogiorno alla fine del Settecento.
