San Vito dei Normanni, nuovi volontari del Servizio Civile alla Biblioteca Giovanni XXIII
Nuove energie e nuove opportunità di crescita per la Biblioteca Comunale Giovanni XXIII di San Vito dei Normanni. Ha preso ufficialmente il via lo scorso 9 ottobre il percorso di Irene Ligorio e Simone Ancora, i due giovani del Servizio Civile che presteranno servizio nella struttura culturale cittadina. Nei prossimi giorni è previsto anche l’ingresso di un terzo volontario, che subentrerà a seguito di una rinuncia.
Un primo momento di accoglienza e conoscenza si è svolto alla presenza del sindaco Marco Ruggiero, dell’assessore alla Pubblica Istruzione Silvia Di Dio e di Flora Vita, Operatore Locale di Progetto (OLP), che accompagnerà i ragazzi durante il loro percorso.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per illustrare il progetto, condividere gli obiettivi dell’esperienza e approfondire il significato di un impegno che mette al centro la partecipazione, la formazione e il servizio alla comunità.
Nel rivolgere ai nuovi volontari un augurio di buon lavoro, il sindaco e l’assessora hanno assicurato la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale, evidenziando l’importanza del Servizio Civile come concreta opportunità di cittadinanza attiva. Un’esperienza che permette ai giovani di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità, contribuendo alla cura e alla valorizzazione di un patrimonio collettivo come la biblioteca comunale.
Il percorso sarà seguito da Flora Vita, da tempo punto di riferimento per l’Ufficio Istruzione e per le attività della Biblioteca Giovanni XXIII, che affiancherà i ragazzi nelle diverse fasi dell’esperienza.
L’arrivo dei nuovi volontari rappresenta un’opportunità non soltanto per i giovani coinvolti, che potranno arricchire il proprio bagaglio umano e formativo, ma anche per la biblioteca, luogo di cultura, incontro e condivisione aperto alla cittadinanza.
A Irene Ligorio e Simone Ancora va l’augurio di buon lavoro per questa nuova avventura, con l’auspicio che il loro impegno possa tradursi in un’esperienza significativa di crescita personale e di servizio alla comunità sanvitese.
