US San Vito contro la prima della classe, l’Erchie.
Dopo la sconfitta contro il Grottaglie, l’US San Vito è chiamato a una delle trasferte più impegnative del campionato. I biancoverdi fanno visita all’Erchie, capolista del girone B di Promozione in compagnia dell’Oria. Gli avversari dei sanvitesi hanno avuto fin qui un rendimento impressionante: imbattuti e zero gol subiti! Una sfida sulla carta proibitiva, ma che può rappresentare un’occasione per reagire e ritrovare fiducia dopo l’ultima settimana difficile ulteriormente complicata dalle pesanti squalifiche inflitte dal giudice sporivo.
Il momento del San Vito è delicato: le buone trame di gioco mostrate in diverse occasioni non si sono tradotte in risultati e la squadra è alla ricerca di una svolta. Serviranno compattezza, pazienza e capacità di affrontare le difficoltà senza abbattersi. Ne è convinto anche Mino D’Agnano, portiere biancoverde: uno dei giocatori più legati alla storia recente della società. Infatti, indossa la maglia dell’US San Vito fin da bambino (sei anni!). E quindi da oltre un trentennio!!!
Mino, il San Vito sta attraversando un momento complicato. La squadra ha mostrato anche un buon calcio, ma i risultati tardano ad arrivare. Da portiere, quanto è difficile vivere questa situazione e cosa serve per voltare pagina?
Bisogna sicuramente restare uniti. La categoria è nuova, la squadra è in gran parte rinnovata ed è giovane: ci vuole un po’ di pazienza. Sono convinto che i risultati arriveranno, perché per svoltare può bastare poco. Dobbiamo essere concentrati e continuare a lavorare: sono certo che presto le cose gireranno dalla nostra parte.
Indossi la maglia biancoverde dall’età di sei anni e sei uno dei pochi reduci dell’ultima Promozione del San Vito. Che cosa rappresenta per te questa maglia e qual è il ricordo a cui sei più legato?
Quello più bello è sicuramente l’ultima Promozione. Questa maglia, ormai, ce l’ho cucita addosso: è quella della squadra della mia città. Motivi di lavoro, non mi hanno consentito di giocare con continuità essendo stato spesso fuori regione. Ma da quando sono tornato non ho mai fatto mancare il mio attaccamento ai colori biancoverdi. Essendo tornati in Promozione dopo tanti anni, riuscire a mantenere la categoria sarebbe qualcosa di davvero gratificante, anche per me che non sono più giovanissimo (37 anni).
In una vecchia intervista parlavi con riconoscenza del compianto Nicola Poli e di Sandro Orlandino (all’epoca preparatore dei portieri), che ti hanno trasmesso i primi insegnamenti del ruolo. Nel corso degli anni hai conosciuto tanti allenatori e condiviso lo spogliatoio con diverse generazioni di calciatori. Quali insegnamenti ti sono rimasti più impressi?
Nicola Poli e Sandro Orlandino sono stati sicuramente importanti all’inizio, perché mi hanno dato le basi del ruolo. Poi ho imparato tanto da tutti, soprattutto dai giocatori più esperti: il valore del gruppo, l’educazione, il rispetto e il modo di stare in squadra. Sono principi che fanno parte della migliore tradizione del calcio e che cerco, col mio esempio, di trasmettere ai più giovani.
Hai sempre sostenuto l’importanza del sostegno dei tifosi, anche nei momenti in cui non giocavi con continuità. Oggi, da veterano che conosce profondamente la realtà sanvitese, quale messaggio vuoi rivolgere alla tifoseria?
Quando i risultati non arrivano è difficile per tutti e capisco che anche per i tifosi non sia semplice avere pazienza. Però dobbiamo restare uniti, perché il gruppo è giovane e la squadra è nuova: non è facile trovare subito tutti i meccanismi dopo pochi mesi.
Domenica ci aspetta un altro impegno difficile contro l’Erchie. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo e poi provare a svoltare, affrontando le prossime partite con fiducia. La Società ha fatto tanti sacrifici e dobbiamo avere la forza per ripagarli. Dobbiamo riuscire a tirare fuori il San Vito da questa situazione e restare in Promozione. Ho già vissuto la retrocessione in Prima Categoria e so quanto sia difficile ripartire. Per questo anche il sostegno del pubblico è fondamentale.
Grazie Mino e in bocca al lupo per oggi e per il futuro.
Passiamo alle altre gare dell’ottava giornata del girone B.
In vetta l’Oria, che condivide il primato con l’Erchie a quota 17 punti, sarà impegnato sul campo del Taviano (11 p.ti), con i leccesi decisi a tornare a muovere la classifica dopo le ultime due gare.
Il Latiano (13 p.ti), chiamato a riscattare la pesante sconfitta rimediata a Locorotondo, ospita il Tricase (11 p.ti): per i brindisini sarà un banco di prova importante per confermare quanto di buono mostrato nella prima parte del campionato.
Trasferta insidiosa per il Grottaglie (13 p.ti), atteso da un Matino (10 p.ti) in serie positiva da quattro giornate. Il Ginosa (12 p.ti), invece, disputa la seconda partita consecutiva in casa dopo l’amara sconfitta nel derby dello scorso turno e cerca un pronto riscatto contro il Trepuzzi (10 p.ti).
Sulla carta appare più agevole l’impegno del Sava (9 p.ti), che riceve il Mesagne (0 p.ti). Gli ospiti, tuttavia, pur uscendo sconfitti nell’ultima gara, hanno mostrato segnali di ripresa e proveranno a mettere in difficoltà i padroni di casa.
Completano il programma la sfida tra Leverano (4 p.ti) e Manduria (7 p.ti), con gli ospiti chiamati a conquistare punti preziosi per migliorare la propria posizione in classifica, e
quella tra Ruffano (8 p.ti) e Locorotondo (6 p.ti), reduci da due domeniche di segno opposto:
sconfitta per i padroni di casa, prima vittoria in campionato per i baresi.
Ricordiamo ai tifosi biancoverdi che l’incontro Erchie – US San Vito si disputerà nel campo sportivo di Torre Santa Susanna con inizio alle ore 15.
